Cronache da un Paese sospeso tra Oriente e Occidente
Il primo libro di Orhan Pamuk tradotto per Einaudi da Barbara La Rosa Salim
Dovrebbe essere uscito due giorni fa in Italia la prima fatica di Orhan Pamuk, scrittore turco premio Nobel per la letteratura nel 2006.
Tradotto in italiano (per Einaudi) da Barbara La Rosa Salim, "Il signor Cevdet e i suoi figli" è un'epopea che attraversa la storia di una famiglia di Istanbul ripercorrendo un secolo di storia turca, dal disfacimento dell'Impero ottomano alla rivoluzione kemalista di Atatürk, dalla nascita della Repubblica fino ai colpi di stato militari degli anni Settanta.
Il giudizio sul bene e sul male è sospeso, come in molti dei libri Pamuk del resto, sta al lettore trarre le sue conclusioni.
Una curiosità: Pamuk è stato condannato da un tribunale a risarcire dei cittadini turchi per "anti-turcità" per aver detto a un giornale svizzero che i turchi hanno ammazzato 1000000 di armeni e 300000 curdi.
Non vi sembra che ci sia una differenza tra Pamuk uomo e Pamuk scrittore? Per me vale la regola: mai incontrare uno scrittore che ti piace!
Si, gli stranieri premiano l'onestà di Pamuk perché gli fa comodo avere una Turchia "debole".
Invece, la Turchia gli fa pagare lo scotto per dire cose non "conformi" allo spirito patriottico.
Non è facile. Mi piace Pamuk scrittore, quando rilascia interviste... un po' meno.
perchè scusa non è vero? chiedo... anzi, premiamo l'onestà di Pamuk. non credi??
alle 19:41
Brenda
ho perso la fuducia in nobel quando Pamuk ha ricevuto il premio.... Ma mi chiedo perché pure l'arte si lascia comandare da politica+soldi...
ps: E un dettaglio: Leggo Pamuk in Inglese ed in Turco. La differenza é incredibile...