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Nov 0919

A conclusione del viaggio presidenziale

Pubblicato da Tiziana Prezzo alle 23:38 in Europa


Napolitano.jpg

Nonostante la stanchezza (è quasi l'una), non posso esimermi da tracciare un bilancio di questo viaggio all'estero a seguito del presidente Giorgio Napolitano. E' stata un'esperienza sicuramente molto positiva sul piano personale: ho conosciuto nuove persone, alcune di queste piuttosto interessanti. Soprattutto una, che lavora all'Ambasciata italiana ad Ankara, che ritengo ormai una persona amica e alla quale auguro tutto il bene possibile sul piano personale e professionale.

Questo pomeriggio, come di consueto, il presidente Napolitano ha fatto un bilancio del suo viaggio e si è detto ancora più convinto del ruolo strategico che potrebbe giocare la Turchia in Europa. Non ci possono e non ci devono essere ripensamenti sulla possibilità del suo ingresso nella Ue.

Napolitano mi sembra una persona rigorosa e coerente e la coerenza, in Italia ma un po' ovunque nel mondo, è cosa rara. Quanto alla mia intervista con Gul, posso dire che il capo di stato turco si è dimostrato molto disponibile e gradevole: mi auguro veramente che continui, insieme al padre-padrone dell'Akp Erdogan, a traghettare la Turchia verso lidi più democratici. Il vero sentire democratico è quello che, l'ho detto più volte su questo blog, mi sembra ancora mancare qui.

Ma io faccio il tifo, ovviamente, per questo Paese orgoglioso, permaloso e tenace.

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Commenti

1. Marco63, Domenica 22 Novembre 2009 ore 14:22

Ciao,

la Turchia, sulla sua strada, rischia di trovare un ostacolo imprevisto causato da un paese che le si considera"amico" quando non "fratello".

Parlo di quello stato canaglia chiamato Azerbaigian.

Ecco la notizia di oggi, tratta da Euronews :

http://it.euronews.net/2009/11/22/rischio-di-scontro-armato-in-nagorno-karabakh/

Spero che la Turchia sappia esercitare una funzione moderatrice, se ne ha la possibilità, o che lasci quello stato canaglia al suo destino senza fiancheggiarlo in questa follia, perchè altrimenti la UE può anche scordarsela.

Ricordo inoltre che, in caso di guerra di aggressione, l'aggressore ( nella persona dei principali uomini di governo e capi militari ) credo finisca diretto al tribunale per i crimini di guerra. Come imputato, of course.

 

2. Stefano, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 15:59

non la farei così semplice... de jure il Nagorno Karabakh è ancora territorio azero, e un'eventuale (e mi sembra, molto improbabile) azione militare non è così automatico che venga considerata una "guerra di aggressione"... dire che in una situazione ambigua come questa più che altro dipenderebbe dalla forza politica degli "sponsor" dei 2 contendenti

3. Stefano, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 16:08

mi permetto di segnalare sull'Azerbaijan questo articolo del bravo giornalista americano Michael Totten:

www.michaeltotten.com/archives/2008/10/the-forgotten-w.php

dove si parla in maniera molto equilibrata dei lati positivi e negativi di quel paese  

4. Tiziana Prezzo, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 22:06

Grazie mille dell'indicazione, Stefano.

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