Cronache da un Paese sospeso tra Oriente e Occidente
Occorrono delle precisazioni rispetto al post precedente.
La fretta, dovuta alla paura di perdere la connessione, mi fa scrivere sciocchezze. La parte est di Mosul è la sola che può essere considerata a maggioranza curda, il resto non lo è e porbabilmente non lo è mai stato. Il problema è, come mi ha confermato un diplomatico americano, che risulta dannatamente difficile tracciare un quadro preciso della situazione in mancanza di dati ufficiali, relativi al presente e al passato non solo di Mosul ma di un po' tutto il Paese. L'unica cosa sicura è che Mosul è un posto estremamente pericoloso. "In Mosul puoi essere rapito e venduto infinite volte prima di accorgertene!", mi ha detto una fonte curda che non vuole essere citata. Aggiungendo poi che, considerata la situazione, "i curdi non vorrebbero Mosul parte della Regione semiautonoma neanche se la città fosse offerta su un piatto d'argento". Qui, stando a un'altra fonte sicuramente molto informata in materia, si starebbero concentrando i terroristi e criminali che si sono allontanati da Baghdad.
alle 00:25
Pp
Dicono che proprio oggi, proprio lì, i soldati americani abbiano arrestato al Muhajir, il successore di Al Zarkawi. Dal punto di vista giornalistico potrebbe anche essere un'occasione per capirci qualcosa in più. Comunque, occhi aperti, Tiziana, anche se so che già lo farai. Un abbraccio, davvero Paolo