Nonostante la stanchezza (è quasi l'una), non posso esimermi da tracciare un bilancio di questo viaggio all'estero a seguito del presidente Giorgio Napolitano. E' stata un'esperienza sicuramente molto positiva sul piano personale: ho conosciuto nuove persone, alcune di queste piuttosto interessanti. Soprattutto una, che lavora all'Ambasciata italiana ad Ankara, che ritengo ormai una persona amica e alla quale auguro tutto il bene possibile sul piano personale e professionale.
Questo pomeriggio, come di consueto, il presidente Napolitano ha fatto un bilancio del suo viaggio e si è detto ancora più convinto del ruolo strategico che potrebbe giocare la Turchia in Europa. Non ci possono e non ci devono essere ripensamenti sulla possibilità del suo ingresso nella Ue.
Napolitano mi sembra una persona rigorosa e coerente e la coerenza, in Italia ma un po' ovunque nel mondo, è cosa rara. Quanto alla mia intervista con Gul, posso dire che il capo di stato turco si è dimostrato molto disponibile e gradevole: mi auguro veramente che continui, insieme al padre-padrone dell'Akp Erdogan, a traghettare la Turchia verso lidi più democratici. Il vero sentire democratico è quello che, l'ho detto più volte su questo blog, mi sembra ancora mancare qui.
Ma io faccio il tifo, ovviamente, per questo Paese orgoglioso, permaloso e tenace.






